Tratto da Madame Bovary di Gustave Flaubert.Charles la irritava sempre più. [...] Emma qualche volta gli parlava di quello che aveva letto, di un brano di un romanzo, di una nuova commedia, o gli raccontava l'aneddoto dell'alta società riferito nel feuilleton. perchè, alla fin fine, Charles era pur sempre qualcuno, un orecchio sempre aperto, un'approvazione sempre pronta. non faceva forse confidenze alla sua levriera? ma ne avrebbe fatte perfino ai ceppi del caminetto, alla pendola! Nel fondo della sua anima, Emma aspettava che qualche cosa accadesse. Come i marinai in pericolo, volgeva gli occhi disperata sulla solitudine della sua vita e cercava, lontano, una vela bianca tra le brume dell'orizzonte. Non sapeva cosa l'aspettava, quale vento avrebbe spinto quella vela fino a lei, su quale riva l'avrebbe portata, nè sapeva se sarebbe stata una scialuppa o un vascello a tre ponti, carico di angosce o di felicità fino ai bordi. Ma tutte le mattine, svegliandosi, sperava che fosse il giorno buono, ascoltava ogni rumore, si alzava di colpo, si stupiva se non accadesse niente. Al tramonto, sempre più triste, desiderava di essere già al giorno successivo. [...] Le altre esistenze, anche le più piatte, avevano almeno la possibilità di un avvenimento. Un'avventura si tirava dietro, talvolta, una infinità di peripezie. Le scena cambiava. Ma a lei non accadeva niente. Dio aveva voluto così. L'avvenire era un nero corridoio: e, in fondo, c'era una porta chiusa.
Da oltre 2 anni ho accanto a me un ragazzo. Un gran bravo ragazzo. Il classico bravo ragazzo. Dopo una storia con un traditore seriale e con un ragazzino senza voglia di impegnarsi, lui è il mio approdo sicuro. Il problema è che lui, per quanto si ostini a negarlo, è una di quelle persone appartenenti alla categoria dei "giovani vecchi". Nonostante abbia da poco superato la trentina, è come avere accanto un settantenne amareggiato e deluso dalla vita, con poco brio e spirito di iniziativa. Va bene che io sono uno spirito inquieto, che gli opposti si attraggono, che lui è la metà che riesce a mitigare la mia natura ribelle, ma a tutto c'è un limite. Sin dall'inizio, con più o meno tatto, a seconda della vicinanza con la fase mestruale, ho tentato di spronarlo a essere più vitale e meno serio. Il risultato è stato che, invece di essere io a ravvivare lui, è stato lui a far appassire me.
Questa estate, mentre stavamo trascorrendo una (troppo) tranquilla settimana di vacanza in montagna con i suoi, mi sono lasciata scappare una riflessione.
"Sai, mi rendo conto di non ridere da ben 2 settimane. Tu da quanto non ridi?"
Lui - e ho deciso che su queste pagine lo chiamerò Charles, come il marito di Emma Bovary - non si è scomposto e ha detto di non ricordarlo, aggiungendo che, in fondo, non è così importante ridere tutti i giorni, perchè la vita non ci dà sempre motivi di ridere.
Questa estate, mentre stavamo trascorrendo una (troppo) tranquilla settimana di vacanza in montagna con i suoi, mi sono lasciata scappare una riflessione.
"Sai, mi rendo conto di non ridere da ben 2 settimane. Tu da quanto non ridi?"
Lui - e ho deciso che su queste pagine lo chiamerò Charles, come il marito di Emma Bovary - non si è scomposto e ha detto di non ricordarlo, aggiungendo che, in fondo, non è così importante ridere tutti i giorni, perchè la vita non ci dà sempre motivi di ridere.
Mi sono stupita.
Più volte ho cercato di fargli capire che la noia e l'apatia sono elementi che, conoscendomi, mi portano a distruggere la coppia, cercando altrove l'adrenalina che il mio partner non riesce più a darmi. Gli ho proposto, in quanto coppia sana e innamorata, di essere noi la fonte di adrenalita ed eccitazione che ci vuole per rinvigorire il rapporto.
Nulla è stato fatto. Nulla è cambiato.
Nulla è stato fatto. Nulla è cambiato.
Per questo motivo mi vedrò nuovamente con l'Avvocato. Stasera.
Attenzione a questi "Charles".. io li chiamo "sanguisughe di entusiasmo". Sono persone che vivono della luce altrui, e ne succhiano così tanta, fin quando non ti guardi allo specchio, e ti vedi una piccola stella fuligginosa..
RispondiEliminaMi sento perfino in colpa a pensare questo di Charles. Sono stata con una vera e propria "sanguisuga di entusiasmo" e devo dire che Charles non è un caso così estremo. Il problema è che ho 25 anni e faccio una vita da pensionata (ultimamente mi sto un po' risollevando) e la cosa assolutamente non è nella mia indole.
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