martedì 13 marzo 2012

Dubai e Abu Dhabi: consigli di viaggio

La mia vacanza negli U.A.E. (Emirati Arabi Uniti) è purtroppo finita. Posso dire senza esitazione che è stata una settimana interessante sotto molti punti di vista, sia per ciò che ho avuto modo di vedere e conoscere durante la vacanza, sia perchè mi sono potuta confrontare con l'esperienza di una vacanza (quasi) solitaria. 
Prima di passare al resoconto del viaggio - con tanto di aneddoto piccante- vorrei dare qualche suggerimento su come prepararsi.

Iniziamo col dire che Dubai non è solo una meta per ricconi. Certo, il lusso e lo sfarzo sono una peculiarità della città, ma si può tranquillamente trascorrere 7 giorni di svago senza tornare a casa con il conto in rosso e senza farsi mancare nulla. Tutto dipende dal budget e dal genere di vacanza che si cerca. Dato che le mie uniche fonti di guadagno provengono da lavori occasionali come hostess o promoter, capirete che di certo non ho volato in First Class e non ho soggiornato al Burj Al Arab (il famoso hotel a forma di vela), però ho mangiato fuori tutti i giorni, ho fatto shopping e ho fatto diversi spostamenti in taxi, il tutto avanzando buona parte del budget preventivato.
La spesa più ingente resta sicuramente il volo. Io ho avuto una soddisfacente botta di fortuna e sono riuscita a volare con Lufthansa a meno di 400 Euro, ma in generale i prezzi si aggirano intorno ai 550-600 Euro minimo.
Per gli hotel non c'è che l'imbarazzo della scelta. Io ho optato per un monolocale (ho avuto un'altra botta di culo perchè i monolocali erano finiti e mi hanno assegnato, senza costi aggiuntivi, un bel trilocale) a 2 minuti a piedi dalla metro e a una fermata di distanza dal Mall of the Emirates, pagato 250 Euro per 4 notti. Direi non male, no?
A proposito di hotel, al momento della prenotazione fate molta attenzione alla politica della struttura. Non è raro che venga impedito alle coppie non sposate di dormire insieme, restrizione che può venire estesa anche a padri-figlie e fratelli-sorelle. Nel mio hotel vigeva questa politica conservatrice e la cosa è valsa a me e a un mio amico un divertente aneddoto che non mancherò di riportare. Nelle grandi catene solitamente non ci sono questi problemi.

Quando andare?
L'alta stagione va da novembre a fine marzo e a giugno le temperature iniziano a farsi insopportabili. La sottoscritta è stata anche sfortunata perchè sono incappata in un freschino decisamente insolito per la stagione, cosa che però non mi ha impedito di andare a ballare in minidress.

Altra domanda che molte fanciulle - me compresa - si fanno: come posso vestirmi a Dubai?
Vi diranno, così come è stato detto a me, che potete vestirmi come volete e che se ne vedono di tutti i colori. Credeteci, le cose stanno veramente così. Le donne locali devono naturalmente essere coperte, mentre ai turisti viene lasciato un certo margine di tolleranza. Vedetela così, se una persona si mette a sputacchiare rumorosamente per strada, probabilmente lo guardate con disgusto perchè è una persona irrispettosa. Ecco, più o meno è quello che pensano loro di chi gira in abiti troppo discinti. Nei centri commerciali è esplicitamente chiesto di indossare abiti rispettosi che coprano spalle e ginocchia, così come vengono proibite le pubbliche dimostrazioni d'affetto, anche tenersi per mano. In spiaggia il topless è chiaramente vietato ma i bikini sono consentiti, anzi, non è raro vedere delle ragazze che sfoggiano addirittura il tanga. Ad Abu Dhabi le regole sono più severe e bisogna mantenere un certo decoro anche in riva al mare.
Se di sera andate a ballare potete tranquillamente sfoggiare un minidress.

Gli spostamenti da un punto all'altro vengono prevalentemente fatti via taxi. La rete metropolitana si compone di 2 linee e si sviluppa quasi interamente in superficie, fatta eccezione per 4 fermate, e ogni treno dispone di un vagone Golden Class (a un prezzo maggiorato) e uno riservato a donne e bambini. Molto luoghi non vengono comunque toccati dalla metro e sappiate che girare a piedi per Dubai è una cosa da non prendere nemmeno in considerazione (io ci ho provato e vi assicuro che non è stato divertente), quindi il taxi resta il mezzo più comodo e pratico per spostarsi da un punto all'altro. Dimenticate le tariffe italiane, lì puoi fare 15 minuti di taxi e pagare 4 Euro, anche perchè la tariffa è calcolata non a tempo, come da noi, ma a seconda della distanza percorsa.

Ora che ho fatto una piccola introduzione pratica, sono pronta per raccontare nei dettagli la mia breve esperienza negli Emirati Arabi. 
A presto.

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